La spigola è la preda più ambita dello spinning da riva: diffidente, potente e capace di attaccare a pochi metri dagli scogli. Scegliere gli artificiali per spigola giusti, e soprattutto saperli usare nelle condizioni corrette, è ciò che separa un’uscita in bianco da una cattura memorabile. Questa guida fa parte del nostro percorso sulla pesca a spinning in mare e si concentra su un solo obiettivo: la spigola da riva.
Quando e dove pescare la spigola a spinning
Il periodo migliore
La stagione della spigola da riva va da ottobre ad aprile. In autunno i branzini si avvicinano alla costa seguendo cefali e latterini; in inverno le femmine più grandi stazionano alle foci e nei porti; in primavera si torna a pescare bene con mare mosso. In estate la spigola si insidia soprattutto di notte con artificiali di superficie.
Gli spot che funzionano
- Scogliere battute: la schiuma e la corrente disorientano il pesce foraggio. Si lancia parallelamente alla costa, dove l’onda si rompe.
- Foci di fiumi e canali: l’acqua dolce porta cibo; le spigole aspettano ai bordi della corrente.
- Spiagge con canaloni: la spigola risale i canaloni tra le secche con marea montante.
- Porti e barriere frangiflutti: ottimi d’inverno e di notte, con recuperi lenti lungo le pareti.
I 4 artificiali indispensabili per la spigola da riva
- Minnow galleggiante da 8-12 cm: l’artificiale universale, lavora nel primo metro d’acqua con mare mosso e calmo.
- Pencil di superficie da 15-21 cm: per le condizioni di calma, all’alba e di notte; attacco a vista.
- Artificiale snodato (jointed): per le spigole diffidenti in acqua limpida, quando serve un nuoto naturale a bassa velocità.
- Long jerk affondante da 12-14 cm: per lanci a grande distanza e recuperi in mezz’acqua con vento contrario.
Minnow: lo Shimano Exsence Silent Assassin 80F
Lo Shimano Exsence Silent Assassin 80F è un minnow galleggiante da 8 cm e 10 g pensato proprio per la spigola in acque basse. Nonostante la taglia compatta, il sistema Jet Boost lo fa lanciare lontanissimo, mentre Flash Boost e Scale Boost riflettono la luce anche quando l’artificiale è fermo: il dettaglio che convince la spigola a chiudere l’attacco nelle pause. In recupero lineare ha un rolling stretto, ma risponde benissimo anche ai jerk. Colori consigliati: sardina e anchovy in acqua limpida, redhead e candy con acqua torbida o di notte.

Pencil: il Jack Fin Stilo 210 Bloody Mackerel
Quando il mare è calmo e le spigole cacciano aguglie in superficie, il Jack Fin Stilo 210 Bloody Mackerel Custom è imbattibile. Ventuno centimetri per 30 g, galleggiante, con armatura passante in acciaio da 1,2 mm: il profilo aerodinamico garantisce lanci lunghissimi e l’azione walk-the-dog è facile da imprimere. Con pesce attivo si recupera veloce, con pesce apatico si rallenta fino a lasciarlo quasi fermo tra un colpo di canna e l’altro.

Snodato: il Jack Fin Stylo 150 Jointed
Il Jack Fin Stylo 150 Jointed è la risposta alle spigole che seguono senza attaccare. Tre sezioni articolate e una coda a paletta creano un movimento sinuoso “realistico come una vera aguglia” anche a velocità minima: 15 cm per soli 10 g, da lanciare con canne light e recuperare lentamente lungo le pareti dei porti o sulle foci. Tra i colori, Ghost White e Holo Pearl sono i primi da provare.

Topwater compatto: il DUO Realis Pencil Midnight Black II
Per la pesca notturna estiva il DUO Realis Pencil Midnight Black II è una scelta di riferimento: 11 cm, 20,5 g, colore nero profondo che disegna una silhouette netta contro il cielo. Il sistema di pesi mobili lo fa lanciare anche controvento e la sfera sul muso produce un “knocking” ad alta frequenza che richiama la spigola da lontano. L’azione walk-the-dog parte subito, anche per chi è alle prime armi.

L’attrezzatura per lo spinning alla spigola da riva
Una canna da 2,40-2,70 m con casting 10-35 g, trecciato 0,12-0,14 mm e finale in fluorocarbon 0,30-0,35 mm. Il mulinello ideale è una taglia 3000-4000 con rapporto di recupero alto per i pencil: lo Shimano Nasci per iniziare, lo Shimano Stradic XG per chi vuole un mulinello che duri anni di salsedine. Il confronto completo è nella guida ai mulinelli Shimano da spinning.
Come recuperare l’artificiale: le azioni che fanno attaccare la spigola
Recupero lineare con pause
La base per i minnow: recupero costante a velocità media con una pausa di 1-2 secondi ogni 5-6 giri. Gran parte degli attacchi arriva proprio nella ripartenza.
Jerk e twitch
Colpi secchi di canna verso il basso alternati a recuperi di filo: l’artificiale scarta a destra e sinistra imitando un pesce ferito. Ideale con mare mosso e acqua torbida.
Walk-the-dog
Per pencil e artificiali di superficie: colpetti ritmici di cimino con la canna bassa, recuperando solo il filo in eccesso. L’artificiale zigzaga in superficie lasciando una scia a “V”.
Stop and go lento
Per gli snodati e per le spigole apatiche invernali: tre giri di mulinello, stop di due secondi, ripartenza. Più freddo fa, più lunghe devono essere le pause.
Domande frequenti
Naturale (sardina, aguglia, cefalo) con acqua limpida e di giorno; scuri o con testa rossa con acqua torbida e di notte.
Da 8 a 12 cm per i minnow, da 11 a 21 cm per i pencil di superficie. Con spigole grandi che mangiano aguglie non avere paura di salire di misura.
Alba, tramonto e prime ore di notte, sempre con marea in movimento. D’inverno anche in pieno giorno con mare in scaduta.
Conclusioni
Quattro artificiali, tre azioni di recupero e la scelta degli spot giusti: è tutto quello che serve per catturare le prime spigole a spinning da riva. Trovi minnow, pencil e snodati nel reparto Articoli da Pesca di Nauticawebshop, con spedizione rapida e consigli del nostro team.

